Binario 21 Milano

Il Memoriale della Shoah al Binario 21 sotto la Stazione Centrale a Milano

Il Memoriale della Shoah di Milano è un luogo di memoria e di incontro, si trova sotto ai binari della Stazione Centrale a Milano. Il Binario 21 è il luogo in cui ebbe inizio l’orrore della Shoah a Milano.

Dal 1943-1945, dal binario 21 della Stazione Centrale partirono ventitré treni diretti ad Auschwitz e ad altri campi di concentramento. In tanti partirono, in pochissimi tornarono (tra i superstiti Liliana Segre).

Ad accogliere i visitatori c’è una grande scritta: indifferenza. E’ la parola che rappresenta, più di ogni altro, ciò che ha fatto patire gli ebrei: l’indifferenza della gente nei confronti di ciò che stava accadendo durante tutto il periodo, non soltanto durante la deportazione. Indifferenza devastante!

Il Memoriale della Shoah al Binario 21

Il sito tutt’ora presente sotto la Stazione Centrale è stato riportato al suo aspetto originario e la struttura si articola su due aree principali: “il Memoriale”, zona dedicata alla testimonianza degli eventi, e “il Laboratorio della Memoria”, in cui ci sono spazi dedicati allo studio, alla ricerca e alla documentazione, all’incontro e al dialogo. Il percorso ha inizio con la “Sala delle testimonianze”, riempita dalle voci dei sopravvissuti, prosegue con lo spazio di manovra dei vagoni, chiamato “Binario della Destinazione ignota” e si conclude con il “Muro dei Nomi”, emblema del ricorso del dramma della Shoah.

Nel “cuore” del Memoriale si trovano quattro carri merci dell’epoca, uguali a quelli che si avviarono alla volta dell’inferno. Partirono da qui ventitrè convogli, In ogni vagone stavano dalle 50 alle 80 persone, quando chiaramente non c’era spazio per tutti. Non c’erano finestre, se non qualche fessura. Non veniva dato da mangiare né da bere ed i bisogni fisiologici si facevano in un secchio. D’inverno faceva maledettamente freddo, d’estate un caldo infernale. Il viaggio durava 7 giorni e non tutti arrivavano a destinazione.

Muro dei Nomi

Lungo il Muro dei Nomi si trova una grande installazione in cui sono riportati i nomi delle 774 persone che vennero deportate nei primi due convogli che partirono da qui (il secondo è quello in cui c’era anche Liliana Segre). Purtroppo non si conoscono tutti i nomi di chi è partito nei convogli successivi al secondo quindi, per rispetto, sono stati inseriti solo i nomi dei “passeggeri” dei primi due. Pochi sopravvissuti, solo 27.

Luogo della Riflessione

Successivamente si accede con una scala al “Luogo di Riflessione”, una sala a forma tronco-conica con diametro di circa 10 metri con una panca circolare sul perimetro, che consente il raccoglimento dei visitatori. Non vi sono simboli religiosi, ma vi è una luce diretta verso Gerusalemme.

Questo luogo rappresenta il collegamento tra le due aree del “Memoriale” e del “Laboratorio della Memoria”. Da qui il visitatore accede alla biblioteca e agli altri spazi del Laboratorio, per rielaborare la memoria dopo averla percepita.

Per non dimenticare

Oggi il Binario 21 è diventato un museo della memoria, una testimonianza di una delle pagine più buie del Novecento, che vide nella Shoah il segno del massimo degrado.

Il Memoriale della Shoah è aperto al pubblico per visite guidate a pagamento. Durante l’anno sono previsti alcuni Open Days, a ingresso gratuito, come ad esempio le aperture straordinarie in occasione della Giornata della Memoria che si celebra il 27 gennaio. Per informazioni e orari visite clicca qui

Binario 21 Milano

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