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Chi è nato prima? Il panettone o il pandoro?

Chi ha la meglio? Se parliamo di sapore, vincono entrambi ma per quanto riguarda l’età vince il panettone, più anzianotto rispetto al pandoro.

La ricetta del tipico dolce natalizio, infatti, iniziò a circolare già nel XVI secolo. Il primo a scrivere di una focaccia dolce che ricorda l’impasto del panettone fu Cristoforo di Messisbugo, un cuoco di Ferrara che nel 1549 in un suo ricettario parlava di un dolce fatto dalle parti di Milano, a base di farina, burro, zucchero uova e latte. Non c’erano ancora uvette e canditi, ma l’impasto era lo stesso.

Mentre il pane d’oro, poi chiamato pandoro, è nato nel 1884 a Verona. Il primo a proporlo sulle nostre tavole fu Domenico Melegatti, che depositò il brevetto al Ministero dell’Agricoltura e del Commercio del Regno d’Italia presentandolo come dolce natalizio. Lo chiamò pan d’oro in ricordo della tradizione veneziana di impreziosire i pani con le foglie dorate.

Probabilmente si rifece al Nadalin, un tipico dolce veneto casalingo a forma di stella.

Insomma, se volete scegliere il più antico optate per il Panettone. Noi però vi consigliamo di seguire il gusto e mangiare quello che più vi piace!

Il Panettone e il Pandoro all’estero sinonimo di Made in Italy

PANETTONE E PANDORO: ITALIANI PRIMI CONSUMATORI AL MONDO

Che sia panettone o pandoro, sono dolci molto apprezzati all’estero, soprattutto in Giappone e in America. E non solo a Natale. Se l’Italia è restia a destagionalizzarli, nel resto del mondo vengono venduti tutto l’anno. Conosciuti come tipycal cake, non è legato alle festività natalizie ed sono utilizzati da molti grandi chef per preparazioni dolci e salate.

Il Panettone più grande del mondo

Davide Comaschi con il premio Guinness World Records del 2018

Alto un metro e mezzo con un diametro di 115 centimetri e 332,2 chili. Nel 2018 è stato il panettone più grande del mondo – come certificato dal Guinness World Records – realizzato a Milano dal maitre chocolatier ed ex-allievo del Capac (la scuola di formazione di Confcommercio Milano)  Davide Comaschi, oggi direttore del Chocolate Academy Center Milano. Un primato raggiunto dopo cento ore di lavorazione, con un team di sei pasticceri che hanno usato quasi 50 chili di farina, 38 chili di burro, 25 di zucchero e altrettanti di cioccolato fondente, uvetta, arancio candito e acqua, 18mila grammi di tuorli e tanti altri ingredienti. Chissà la bontà!

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