MDW 2006: ALBORI al Castello Sforzesco, il processo creativo diventa un viaggio sensoriale

Ispirata alla soglia sospesa dell’alba descritta da Italo Calvino — quel momento in cui la notte non è ancora finita e il giorno non è ancora iniziato — ALBORI, l’installazione firmata Stark, arriva alla Sala dei Pilastri del Castello Sforzesco durante la Milano Design Week 2026 (20–26 aprile), trasformando il processo creativo in un’esperienza immersiva e condivisa.
L’opera costruisce un percorso in tre atti che guida il visitatore dentro la nascita delle idee. Si parte dall’ascolto, un ambiente sonoro avvolgente che apre la percezione e mette in relazione il corpo con lo spazio. Si attraversa poi il momento dell’intuizione, nucleo centrale dell’installazione, in cui lo spazio si concentra e si rarefà, restituendo la sensazione improvvisa e quasi fisica dell’idea che emerge. Infine si arriva alla composizione, dove un grande tavolo collaborativo mette in dialogo materiali reali e scenografie digitali, trasformando il pensiero in costruzione collettiva.
Sotto la direzione artistica di Alice Buroni e Alex Buroni, insieme a Gloria Lisi e Fabrizio Esposito, con le musiche di Paolo Bragaglia, ALBORI interpreta la creatività come un processo corale: non un gesto isolato, ma un flusso che si costruisce attraverso ascolto, relazione e trasformazione.
Più che un’installazione, è un attraversamento: un’esperienza in cui le idee non vengono semplicemente raccontate, ma si vedono emergere lentamente, come una luce che si accende nel buio e prende forma davanti al pubblico.
