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Grattacielo Pirelli Milano: storia e design dell’emblema storico della città
Grattacielo Pirelli Milano

Il Grattacielo Pirelli affacciato su piazza Duca d’Aosta, è uno degli emblemi storici di grande pregio di Milano ed espressione del dinamismo della grande imprenditoria manifatturiera lombarda e della prima ondata di internazionalizzazione dell’economia italiana.  

Originariamente edificato per la società di pneumatici Pirelli, ma dal 1978 è sede prestigiosa degli uffici di Regione Lombardia.

Storia

Costruito tra il 1956 e il 1960, il palazzo Pirelli è il capolavoro di Gio Ponti, con un progetto avviato nel pieno della sua maturità – inizia a lavorarvi a sessantacinque anni – dal quale deriva l’esemplare “sintesi della ricerca tecnica e funzionale sugli edifici ad uso ufficio“.

A commissionare la torre, oggi sede della Giunta regionale della Lombardia, è il gruppo industriale Pirelli, con l’intento di trasferire gli uffici di viale Abruzzi in una nuova prestigiosa costruzione.

L’obiettivo è di promuovere l’immagine della società con un edificio rappresentativo, in una posizione strategica a ridosso della Stazione Centrale e nell’area destinata al nuovo centro direzionale.

Erano stati Alberto e Piero Pirelli a volere la nuova sede della società sull’area un tempo occupata dalla Cascina Brusada, proprio di fronte al luogo del primo insediamento della fabbrica della gomma, trasferita alla Bicocca nel 1909. Il grattacielo venne inaugurato il 4 aprile 1960. Il palazzo ospitava circa 2000 persone, 1200 dipendenti dell’azienda, la restante parte occupata negli uffici e nei negozi affittati a terzi.

Un impiego innovativo di materiali fa del grattacielo una straordinaria vetrina, capace di entrare nell’immaginario collettivo dei milanesi, simbolo della ricostruzione e del miracolo economico in atto nel paese.

Da subito però rivela costi di gestione altissimi. Si innesca così quel processo che porterà la società a cedere l’edificio, dopo neanche due decenni, nel 1978. Acquirente la Regione Lombardia, fin dal 1974 alla ricerca di una sede in cui riunire i propri uffici.

L’accordo con la Pirelli viene perfezionato includendo i tre fabbricati dei corpi bassi, la torre e l’autorimessa adiacente: prezzo pattuito 43 miliardi di lire.

Dal 1983 l’edificio è oggetto di lavori di adeguamento realizzati sotto la guida di Bob Noorda e Egidio Dell’Orto prima e di Vico Magistretti poi, durante i quali sono rimosse tutte le pareti mobili e i rivestimenti vinilici, alcuni dei quali appositamente realizzati dalla Pirelli, e sostituiti da marmi e dalla moquettes con il simbolo regionale della rosa camuna.   

Curiosità

Forse non tutti sanno che Milano ha due madonnine: una è quella d’oro che c’è sul Duomo alta 4 metri, l’altra è quella di 85 centimetri che si trova in cima al Pirellone. Con i suoi 127 metri, il Pirellone è 20 metri più alto della madonnina della cattedrale, cosa vietatissima dai regolamenti di allora.

I numeri del Grattacielo Pirelli

  • 127,10 metri d’altezza
  • 31 piani, per un totale di 710 scalini
  • 24.000 mq di superficie interna
  • 60.000 tonnellate di peso
  • 2 metri lo spessore dei pilastri centrali, rastremati fino a 50 cm alla sommità dell’edificio.

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