Rappresenta il leader di “Italia Viva” preso per l’orecchio dal Premier, Giuseppe Conte. Sullo sfondo il logo del neonato movimento renziano che diventa “Italia alla Deriva”.
La crisi di Governo al buio, nel pieno di una pandemia e di una crisi economica mai vista prima, aperta dall’ex premier, Matteo Renzi, si è conclusa, per il momento, con la fiducia al Governo sancita al Senato. Tuttavia, i numeri risicati della fiducia accordata a Conte al Senato, assegnano a Renzi il ruolo di ago della Bilancia.
Per cui, ciò che si vede nella parte alta (dove Conte tiene Renzi per l’orecchio), non si vede, ma si può intuire, nella parte bassa dell’opera, ovvero Conte tenuto per altre innominabili parti, dallo stesso Renzi.
Molte delle questioni aperte dal senatore Matteo Renzi e dai suoi avevano e hanno fondamento (anche se sovente spinte da interessi particolari e di lobby, prime tra tutti Confindustria).
Tuttavia, ad ogni recepimento da parte di Conte e della maggioranza, l’ex premier sembra aver adottato la politica del “più uno”, aggiungendo alla lista dei desiderata per non innescare la crisi, il ponte sullo stretto, il MES, la fine del reddito di cittadinanza etc.Se la crisi avesse avuto lo sbocco elettorale (e non è ancora detto che non lo abbia), Renzi avrebbe consegnato le sorti del Paese in mano a Salvini, Meloni e ai balilla.
Il lungo post su facebook dell’autrice Crstina Donati Meyer.

