Capita un giorno anzi due giorni l’anno in cui Milano si “ferma” per assistere al grande evento spettacolo del Derby della Madonnina tra Inter e Milan.
Oggi però sono ancora pochi quelli al corrente di alcune curiosità davvero sorprendenti, legate non solo a questa emozionante sfida, ma anche alle due squadre protagoniste. Ecco quali sono.
L’invenzione delle pagelle ai giocatori è nata nel primo dopoguerra da Aldo Missaglia e Gigi Scarambone, due giornalisti della rivista settimanale Milaninter, che veniva distribuita a San Siro durante le partite. Il cavalier Bonetta, sponsor di questa rivoluzionaria innovazione, mise addirittura in palio degli orologi, che venivano poi assegnati a fine campionato ai calciatori migliori. Mentre i peggiori erano rimandati al nuovo campionato.
Stadio Meazza
– precedentemente Stadio S.Siro (dal quartiere che lo ospitava), nel 1980 fu intitolato a Giuseppe Meazza calciatore di entrambe le società ospiti dello stadio, venuto a mancare l’anno prima.
Il trombettiere Interista
– Si chiamava Rinaldo Bianchini, scomparso nel 2007 all’età di 74 anni. Diventò il trombettiere ufficiale della compagine nerazzurra, dopo essere stato scoperto ed ingaggiato dall’allenatore argentino, naturalizzato francese, Helenio Herrera. Ogni Domenica al Meazza, dagli anni ’60 agli anni ’80, prima di ogni fischio di inizio, la sua tromba suonava la Carica per dare una maggiore scossa ai propri beniamini. Niente di più appropriato: una pazza idea per una pazza Inter.
Gli inni ufficiali chi li compose?
Ogni tifoso del Milan conosce a memoria le parole di “Milan Milan“, l’inno ufficiale del club che accompagna l’ingresso in campo dei giocatori nelle partite casalinghe dagli Anni 80. Il brano è stato scritto e cantato nel 1988 da Tony Renis e Massimo Guantini. Ebbene sì Pazza Inter Amala non è più l’inno ufficiale ma lo è C’è solo l’Inter composto dal duo Elio e Graziano Romani.
Il Milaninter United
– Per ben cinque volte nella storia del calcio Milan ed Inter si sono fuse insieme in occasioni benefiche o amichevoli: per un trofeo dell’amicizia contro il Chelsea nel 1965, un match contro il Lione per celebrare il gemellaggio tra il capoluogo lombardo e la città francese, un incontro nel 1980 con il Bayern per raccogliere fondi dopo il terremoto dell’Irpinia, ed infine nel 1982 le due gare contro Perù e Polonia, prima del Mondiale di Spagna. Credo che bisognerebbe rifare qualche altro torneo, che dite?
I colori dell’inter
– sono da sempre l’azzurro e il nero che furono scelti dal disegnatore nonché socio-fondatore del club Giorgio Muggiani il quale intese in questo modo rendere omaggio rispettivamente al cielo e alla notte che avevano tenuto a battesimo la nascita della nuova squadra, ispirata da principi di fratellanza su cui basa la squadra.
I colori del Milan
– fin dalla sua nascita nel 1899, utilizza come colori sociali le tinte del rosso e del nero da cui il soprannome di Rossoneri; queste vennero scelte da Herbet Kilpinda, fondatore e primo capitano del club, a rappresentare rispettivamente il fuoco dei diavoli milanisti e la paura degli avversari nell’affrontarli.

