IL CIRCO DI MEDIOLANUM
Il nome “circo” deriva dal latino circus ossia cerchio e nell’antico Impero Romano identifica il luogo deputato alle gare di corsa dei cavalli caratterizzato dalla forma di un rettangolo molto allungato.
Uno dei due lati corti ha forma arrotondata mentre lungo l’altro si trovano i carceres, i box di partenza dei carri in gioco costituiti da due torri, una facciata e dai vari locali di servizio.
Gli spazi per il pubblico si trovano sulle gradinate che coprono l’intero perimetro mentre l’imperatore e la sua corte occupano il “pulvinar” ossia la tribuna d’onore.
Da quando Milano acquisisce lo status di capitale di Impero d’Occidente necessita di edifici di pregio come il circo che viene eretto per volere di Massimiano Erculeo tra il III° e il IV° secolo d.C.
La nuova struttura vanta grandi dimensioni, circa 500 metri di lunghezza, situata in un’area compresa tra corso Magenta, via del Torchio, via Brisa, via Cappuccio, via Circo e via Morigi.
Come per quasi tutte le vestigia archeologiche meneghine si conserva davvero poco dell’imponente costruzione tra cui parti delle fondamenta delle gradinate nascoste nelle cantine di alcuni palazzi e porzioni di muratura affacciati in via Circo che spesso rimangono invisibili al passante frettoloso.
Ciò che meglio si conserva della struttura, seppur con qualche modifica, è una delle due torri dei carceres, risalente all’ nell’ultimo decennio del III secolo d.C., sopravissuta ai secoli poiché utilizzata come torre campanaria della chiesa di San Maurizio al Monastero Maggiore di via Luini.
Il punto di vista privilegiato per fruire al meglio lo spettacolo offerto dall’antica torre è dal chiostro del Civico Museo di Archeologia di Milano all’interno del quale sono conservati brandelli di muratura e una torre poligonale di guardia dell’antica cinta difensiva di Mediolanum.
A cura di Simone Sancassani (guida turistica abilitata)

