Ponti Tibetani in Lombardia

Ponti Tibetani in Lombardia: 4 mete da non perdere. Ecco quali

I Ponti Tibetani in Lombardia? Ecco cosa sono e dove sono ubicati.

Per raggiungerli bisogna inerpicarsi in sentieri e cammini nei boschi all’interno di parchi naturali anche se alcuni si trovano anche vicini alle città.

In-Lombardia ne suggerisci 4, i più suggestivi e facili da raggiungere.

Ponti Tibetani in Lombardia

Hanno caratteristiche tra di loro decisamente differenti con uno che si caratterizza per un primato europeo. E’ infatti il ponte tibetano più alto d’Europa. Si chiama Ponte nel Cielo e raggiunge l’altezza di ben 140 metri! 

Perché si chiamano così?

ponti tibetani collegano le sponde boscose o rocciose dei fiumi. Per raggiungerli, spesso bisogna percorrere sentieri naturali. Hanno tra loro caratteristiche molto differenti, con alcuni elementi in comune: il brivido e un panorama mozzafiato.

Sospeso nel cielo della Valtellina

Il Ponte nel Cielo è un percorso pedonale lungo 234 metri e sospeso a oltre 140 metri di altezza che collega i due versanti della Val Tartano (Campo Tartano a quota 1034 metri e il maggengo Frasnino, a 1038 m) superando l’omonimo torrente: con i suoi numeri, il Ponte nel Cielo è da considerarsi uno dei ponti tibetani più alti d’Europa!

Il Ponte, realizzato dal Consorzio Püstarèsc e la cui pavimentazione è costituita da 700 assi in legno di larice della Val Tartano, è percorribile da tutti (anche dai bambini) e offre ai visitatori e agli escursionisti una vista panoramica unica: dalle montagne alla verde vallata del Tartano, dalla diga di Colombera al maggengo Frasnino sino al fondovalle della Valtellina che culmina nel lago di Como. 

Nello spiazzo in piano all’altezza di Frasnino, inoltre, sarà creato un luogo per il birdwatching: oltre ad aquile e civette, sarà possibile avvistare anche il gallo cedrone, simbolo del Parco Regionale delle Orobie Valtellinesi.

Dal ponte tibetano si può ammirare lo spettacolare scenario delle nostre care montagne, la sella di Campo Tartano, le imponenti vette ed i ghiacciai delle Alpi Retiche. Oltre alla verde vallata del Tartano, la diga di Colombera, il fiabesco maggengo Frasnino e l’apertura del fondovalle valtellinese che culmina nel lago di Como per tramonti indimenticabili.

Proprio a due passi da Milano

Se nella maggior parte i ponti tibetani si trovano in alta montagna, il ponte dei “dei Tre Salti” (dal nome della località dove si trova) rappresenta un’inaspettata sorpresa. La possibilità di provare l’esperienza di camminare sospesi a 8 metri dal pelo dell’acqua, alle porte di Milano. Si trova infatti a Turbigo, un paese della città metropolitana lungo il Naviglio Grande che è tra i comuni consorziati del Parco Lombardo della Valle del Ticino.

Realizzato nel 2008 dall’Ente Parco, il ponte tibetano collega le sponde boscose attraversate dal canale azzurro della centrale idroelettrica: la sua struttura è in acciaio e la passerella in legno, percorribile in fila indiana, è lunga circa 70 metri. Accesso libero e la possibilità di includerlo come tappa di un’escursione, anche in bicicletta, nella Valle del Ticino e, perché no, di un tuffo nelle acque del fiume o di una sosta al sole nella spiaggetta dei “Tre Salti”, collegata alla terraferma da un altro piccolo ponte. Per arrivare al ponte tibetano di Turbigo in auto, basta raggiungere la località Tre Salti e posteggiare nel vicino parcheggio sterrato. 

Immerso nel bosco

Il parco Spina Verde di Como, area naturale protetta della Lombardia in prossimità di San Fermo della Battaglia, si estende dalle colline a nord ovest di Como, raggiungendo i confini della Svizzera.

Nei suoi boschi è presente una fitta rete di sentieri che offrono la possibilità di godere delle bellezze di flora e fauna, ma anche di resti archeologici e della storia dell’uomo. Tra i percorsi più suggestivi, il Sentiero 12 – Porta Sasso o Ponte tibetano, lungo circa 3 km e facilmente affrontabile anche dai bambini, consente di attraversare anche un piccolo ponte sospeso. Per raggiungere il Sentiero 12 si parte da Cavallasca, frazione di San fermo della Battaglia (Como) in direzione Monte Olimpino.

Attraversando il bosco, si raggiunge un bivio che a sinistra porta alla Scala del Paradiso, direzione Ponte Chiasso e a destra conduce al ponte tibetano sospeso su una piccola valle. Al termine del ponte, è d’obbligo una piccola pausa sulle panchine di legno per ammirare il belvedere.

Il più antico, nella bergamasca

Nel piccolo borgo di Clanezzo, in provincia di Bergamo, il tempo pare essersi fermato: tra la torre in pietra grezza della vecchia dogana e il ponte a un solo arco in pietra grezza sul torrente Imagna.

Ma un altro ponte, certo più recente e datato 1878, unisce le due sponde: si tratta del ponte sospeso realizzato per volere di Vincenzo Beltrami, in acciaio e legno, su modello dei ponti tibetani. Lungo 75 metri e conosciuto come “il ponte che balla” sostituì il traghetto, dal ‘600 unico collegamento tra le due rive.

Una gita in zona vi offrirà molto: oltre a godervi la suggestiva atmosfera del borgo, potrete visitare la chiesa di San Gottardo del XVII secolo, con i dipinti di Gioacchino Manzoni e della scuola di Carlo Ceresa.

Siete pronti all’avventura? Allora visite uno dei Ponti Tibetani in Lombardia.

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