Il sindaco di Milano ha dichiarato: “In metrò da 6 mila a 1.500 persone all’ora, pensiamo anche a mezzi alternativi. L’idea di parlare di piste ciclabili non è una scelta ideologica, ma è una scelta di visione e anche di necessità”.
Milano, come il resto d’Italia, si dovrà riorganizzare per la partenza e in questa fase il tema più delicato è quello dei trasporti e della mobilità. A Milano, il sindaco, ha dichiarato che potrà viaggiare sui mezzi 1 persona su 4. Sala prende ad esempio la stazione di Cadorna, uno degli snodi più trafficati della città. Uno di quelli che verranno messi più a dura prova vista la connessione ferroviaria. «Entravano 6 mila persone all’ora ogni mattina. Con le misure che ci indicano ne potremo far transitare il 25 per cento, quindi 1.500: 75 alla volta. Dobbiamo trovare delle formule». L’Atm sta lavorando sui tornelli, che regoleranno il flusso dei passeggeri massimo consentito sui singoli vagoni. Essendo in rete tra di loro potranno contare gli ingressi ma proporzionandoli agli spazi sui convogli per evitare di intasare l’attesa sulla banchina con massimo 75 persone. Dove quotidianamente, come all’interno di ogni mezzo, da fine febbraio viene eseguita la sanificazione. Più difficile sarà potersi permettere termoscanner ad ogni fermata.
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