Le parole del direttore reparto Malattie infettive dell’Ospedale Sacco ad Agora su Rai non sono per niente incoraggianti: «A marzo temevo la battaglia di Milano, ma fu evitata grazie alla relativa tempestività del lockdown. Adesso stiamo per averla, perché l’infezione dilaga. Ora a Milano la gente è suscettibile ad infettarsi, il timore che l’infezione dilaghi è reale ed è testimoniato da quello che vediamo negli ospedali».
Il professore continua aggiungendo che «non è impreparato ma frustrato da dover riaprire e ricannibalizzare tutte le attività che erano state restituite all’assistenza corrente». Ad oggi, «stiamo già riconvertendo tutto quello che possiamo riconvertire. Qualcosa poteva esser fatta diversamente, ma non venite a dirlo al personale sanitario».
“Intanto se purtroppo non si inverte la tendenza esponenziale è più che probabile che saranno necessari poi interventi molto più drastici. E’ aritmetica più che scienza“. Conclude dicendo che: “Gli interventi non si possono rimandare nemmeno di un minuto e andavano messi in campo due settimane fa“.

