Il gelato a Milano ha smesso da un pezzo di essere solo crema, cioccolato e pistacchio. Negli ultimi anni è successo qualcosa: i laboratori hanno iniziato a ragionare come cucine, la frutta è tornata a seguire le stagioni invece del catalogo del grossista, e sul banco sono comparsi gusti che dieci anni fa avrebbero fatto storcere il naso — ricotta di bufala con fichi, essenza di pomodoro, pane burro e marmellata.
In parallelo è cambiata anche l’attenzione a chi mangia: accanto alle ricette classiche oggi trovi quasi ovunque proposte vegane, senza lattosio, gluten free o a ridotto contenuto di zuccheri. Non è più una nicchia, è diventato standard.
Abbiamo aggiornato la nostra guida con 12 gelaterie di Milano che valgono davvero la sosta, verificando una per una indirizzi, sedi e orari. Ci sono le insegne storiche, i laboratori sperimentali e i pasticceri che hanno portato la loro grammatica dentro la vaschetta. Per ognuna trovi cosa ordinare, dove si trova e quanto si spende.
Le gelaterie d’autore: dove il gelato diventa ricerca
1. Gusto 17

Sedici gusti in vetrina, più un diciassettesimo che cambia ogni settimana seguendo i suggerimenti dei clienti: è il “gusto dei desideri”, e da lì viene il nome dell’insegna. La scelta di tenerne pochi non è pigrizia ma metodo — il gelato si produce più volte al giorno e non si congela mai, quindi le quantità devono restare gestibili. Niente addensanti, coloranti o conservanti: colore e cremosità vengono solo dagli ingredienti.
Il risultato è un banco che alterna sperimentazione e classici veri. In questo periodo trovi ricotta di bufala con fichi e noci sabbiate, torta al mascarpone e limone, percoca e vino, fiordilatte con caramello al bourbon. I cavalli di battaglia restano la crema all’uovo con le uova di Paolo Parisi e il croccantino con le Amarene Brusche di Modena IGP.
- Indirizzi: Via Savona 17 (Navigli) e Via Luigi Cagnola 10 (Arco della Pace), Milano
- Orari indicativi: aperti tutti i giorni
- Prezzo: €€
- Info: gusto17.com
2. Ciacco Lab

Stefano Guizzetti è arrivato al gelato dall’università: laurea in Scienze Alimentari a Parma con una tesi proprio sul sottozero, prima insegna a Parma nel 2013, Milano l’anno dopo in Via Spadari, a pochi metri dal Duomo. Si sente, quella formazione: qui il gelato è materia da laboratorio, con incursioni nel salato che altrove sarebbero impensabili — lime e sedano, essenza di pomodoro e vaniglia, salsa tonnata, ragù, melanzana.
L’altro asse del progetto è il recupero. Guizzetti lavora sulle eccedenze e su ingredienti dimenticati — bucce, foglie, perfino fieno e corteccia — collaborando con agricoltori e allevatori che tengono in vita varietà antiche. Anche coppette e vaschette sono compostabili. Se cerchi un gelato che ti faccia pensare mentre lo mangi, questo è l’indirizzo.
- Indirizzo: Via Spadari 13, 20123 Milano (zona Duomo)
- Orari indicativi: Lun–Ven 8:00–20:00, Sab 9:00–20:00, Dom 13:00–20:00
- Prezzo: €€
- Info: ciaccolab.it
3. Terra Gelato

Nata nel 2018 in Via Vitruvio, a poca distanza dalla Stazione Centrale, Terra è il progetto dell’imprenditore Gianfranco Sampò insieme al maestro gelatiere Massimo Grosso e a Mowafak, arrivato in Italia attraverso un corridoio umanitario e inserito in un percorso di accoglienza. Oggi le sedi milanesi sono tre, compreso il corner dentro Eataly Smeraldo.
La stagionalità e la selezione delle materie prime sono il cuore della proposta. Il pistacchio siciliano è il pezzo forte — esiste sia nella versione classica sia in quella salata, che è la più interessante delle due — insieme al tiramisù e al pesto di mandorle di Noto. Accanto ai coni c’è tutto il repertorio delle golosità: zabaione, panettone-gelato, coppe, semifreddi, maxicialda.
- Indirizzi: Via Vitruvio 38, Via Losanna 46, Piazza XXV Aprile 10 (Eataly Smeraldo), Milano
- Orari indicativi: tutti i giorni 11:00–22:00, orario prolungato il weekend
- Prezzo: €€
- Info: terragelato.it
4. Nosh — il gelato in boutique

Aperta nel 2020 da Antonella Vienna e dal marito Giovanni, con Fabio Finizza alla guida della produzione, Nosh ha un’idea semplice e un’esecuzione precisa: recuperare i gusti di una volta con una lavorazione contemporanea. Il nome viene dallo slang londinese e significa “spuntino”, ma il lavoro dietro è tutt’altro che informale.
La filiera è corta per scelta: il latte arriva dalla Valtellina e viene consegnato entro il giorno successivo alla mungitura, ed è la base dei gusti più richiesti — stracciatella, ricotta e fichi, yogurt, cremino, pinoli caramellati. La stessa cura si ritrova nelle versioni vegane e senza lattosio, che qui non sono un ripiego. D’inverno arrivano i panettoni farciti di gelato.
- Indirizzo: Via Luigi Canonica 81, 20154 Milano (Chinatown / Sempione)
- Orari indicativi: aperto tutti i giorni, chiusura serale variabile
- Prezzo: €€
- Info: noshgelato.com
I pasticceri che fanno gelato
5. Roberto Rinaldini
Pastry chef pluripremiato e due volte vincitore della Coppa del Mondo del Gelato, Rinaldini ha portato a Milano — in Via Santa Margherita, a due passi dalla Scala — un gelato che ragiona con la grammatica della pasticceria d’autore. Non è la gelateria di quartiere dove ti fermi per il cono da tre euro: è un’esperienza costruita, e il prezzo lo riflette.
Il pezzo che lo identifica sono i “MacaRAL”, la sua rivisitazione del macaron francese trasformata in topping per coni e coppette: il bon-bon smette di essere un dolce a sé e diventa un elemento di guarnizione, con un repertorio che va dal caramello salato alla fragola profumata alla rosa. Da provare se ti interessa vedere dove arriva il gelato quando lo tratta un pasticcere.
- Indirizzo: Via Santa Margherita, 20121 Milano (zona Scala / Duomo)
- Orari indicativi: tutti i giorni, orario continuato
- Prezzo: €€€
- Info: rinaldinipastry.com
6. Enrico Rizzi
Enrico Rizzi è arrivato alla pasticceria dal banqueting, e ha trovato nei macarons il terreno della propria ricerca. Da lì nascono le “Sinfonie”: studi di gusto costruiti attorno ad abbinamenti aromatici precisi, poi declinati trasversalmente in tutte le creazioni della maison — biscotti, praline, e appunto gelato.
Al banco convivono due anime. Da un lato i classici assoluti, fragola e limone su tutti, eseguiti con una pulizia che è già un statement. Dall’altro le interpretazioni più laboratoriali: fiori d’arancio, rosa e zenzero candito, mandorla e tè Earl Grey. È un gelato profumato più che grasso, che funziona particolarmente bene dopo cena.
- Indirizzo: Via Cesare Correnti 5, 20123 Milano (Sant’Ambrogio)
- Orari indicativi: Mar–Dom, chiuso il lunedì
- Prezzo: €€€
- Info: enricorizzi.com
Le insegne storiche e i punti di riferimento
7. Antica Gelateria Sartori

Andrea Sartori arriva a Milano dal Trevigiano a diciotto anni, fa esperienza alla Gelateria Sozzi e nel 1937 si mette in proprio con un carretto ambulante. Dieci anni dopo il carretto diventa un chiosco in Piazza Luigi di Savoia, accanto alla Stazione Centrale — ed è lì che la famiglia sta ancora oggi, alla terza generazione. Nel 2017 il riconoscimento di Bottega Storica di Milano.
Al banco il tempo sembra essersi fermato, nel senso buono: nocciolato, crema, fiordilatte, Malaga, noce, torrone, zabaione, castagna. Gusti che altrove sono spariti e qui reggono benissimo. Ci sono anche i sorbetti alla frutta e le granite fatte in casa, con quella al limone che è diventata un’istituzione. Lavorazione quotidiana, nessun colorante, nessun additivo.
- Indirizzo: Piazza Luigi di Savoia, 20124 Milano (Stazione Centrale)
- Orari indicativi: 11:00–21:00; chiuso il martedì
- Prezzo: €
- Info: anticagelateriasartori.it
8. Artico

Quasi quindici anni di lavoro e quattro punti vendita in città: la sede storica di Via Porro Lambertenghi all’Isola, più Duomo, Città Studi e Solari. Artico è probabilmente l’insegna che ha fatto più scuola a Milano — letteralmente, visto che all’Isola c’è anche la Scuola di Gelateria Artico, dove insegna il maestro gelatiere Maurizio Poloni, nel mestiere dal 1981.
La specialità della casa è il cioccolato, declinato in una quantità di versioni che va dal fondente con basilico al cuneese al rum. L’altro punto forte sono i sorbetti alla frutta, tutti privi di lattosio e di derivati animali: qui la proposta vegana non è una linea separata ma parte integrante del banco. Il personale fa assaggiare volentieri prima di scegliere.
- Indirizzi: Isola, Duomo, Città Studi e Solari, Milano
- Orari indicativi: Isola e Città Studi 12:00–23:00, Solari 12:00–22:00, Duomo 12:00–19:00
- Prezzo: €€
- Info: gruppoartico.com
9. Pavé Gelati & Granite
Pavé nasce nel 2012 in Via Felice Casati da Diego Bamberghi, Giovanni Giberti e Luca Scanni, e si costruisce un’identità attorno a lievitati, sfogliati e torte moderne, mescolando tradizione italiana e tecnica francese. Il capitolo gelato arriva nel 2016 con due indirizzi dedicati, in Via Cesare Battisti e in Via Cadore.
Attenzione a non confondere gli indirizzi: la bakery e le gelaterie sono locali diversi. L’assortimento si aggiorna di mese in mese e comprende anche frappè, semifreddi e brioche farcite. I gusti più rappresentativi sono il caffè e cardamomo e le monorigine — nocciola Piemonte, cioccolato Repubblica Dominicana. La cura del dettaglio, dalle piastrelle bianche al packaging, è quella di sempre.
- Indirizzi: Via Cesare Battisti 21 e Via Cadore 30, Milano
- Orari indicativi: tutti i giorni, chiusura serale variabile per sede
- Prezzo: €€
- Info: pavemilano.com
10. La Gelateria della Musica
Ogni gusto porta il nome di un cantante o di uno strumento, e la cosa funziona meglio di quanto sembri: il pistacchio leggermente salato e tostato è la “Carmen Consoli”, la crema Pestalozzi è il “Lucio Dalla”. Non è solo scenografia — dietro c’è un lavoro serio sulla stagionalità.
La selezione segue davvero la disponibilità della frutta: la fragola sparisce dal banco nei mesi freddi invece di restare lì tutto l’anno, e in questo periodo divide la scena con pesca, melone e mango. Accanto agli evergreen ci sono le interpretazioni più spiazzanti, come pane burro e marmellata (“Sergio Endrigo”), cheesecake scomposta (“Lady Gaga”) e banana con gocce di cioccolato (“Ocarina”). Ambiente informale, vinili alle pareti.
- Indirizzo: Via Lodovico il Moro 3, 20143 Milano (Naviglio Grande)
- Orari indicativi: Mar–Dom 13:00–22:00, fino alle 23:00 il venerdì e il sabato
- Prezzo: €€
- Info: lagelateriadellamusica.it
11. Gelato Giusto
Il nome è una dichiarazione d’intenti e per una volta viene mantenuta. In una traversa tranquilla tra Porta Venezia e la Centrale, Gelato Giusto è diventato negli anni un riferimento per chi cerca un gelato senza scorciatoie: materie prime selezionate, nessun colorante artificiale, ricette bilanciate per far emergere l’ingrediente invece di coprirlo.
Il fior di latte è il banco di prova migliore — se una gelateria sa fare quello, sa fare tutto — e qui regge alla grande. Buona anche la selezione di sorbetti alla frutta, che ruota di continuo. L’ambiente è piccolo e raccolto, il tipo di posto dove il gelataio ti spiega volentieri cosa c’è dentro un gusto se glielo chiedi.
- Indirizzo: Via San Gregorio 17, 20124 Milano (Porta Venezia / Centrale)
- Orari indicativi: 12:00–20:00, variabili per stagione
- Prezzo: €€
- Info: gelatogiusto.it
12. VERO Gelateria Cremeria
Chi conosceva questo indirizzo come “Oggi Gelato” deve aggiornare la rubrica: il progetto ha cambiato nome e oggi si chiama VERO, con tre punti vendita a Milano tra Corso Garibaldi e Via Ugo Bassi, più le sedi di Bologna e Verona. L’anima però è rimasta quella: giovane, sperimentale, con un banco che ruota spesso invece di cristallizzarsi.
I gusti seguono l’ispirazione del laboratorio e la stagionalità, quindi vale la pena andarci senza un’idea precisa e farsi guidare. Le creme sono il punto forte, ma è tra i sorbetti che si trovano le sorprese migliori. È anche uno dei pochi posti in zona Brera–Garibaldi dove si mangia un gelato serio senza pagare il sovrapprezzo da centro storico.
- Indirizzi: Corso Garibaldi 60, Corso Garibaldi 55 e Via Ugo Bassi 25, Milano
- Orari indicativi: tutti i giorni, chiusura serale variabile
- Prezzo: €€
- Info: verogelateria.com
Come riconoscere un gelato artigianale davvero buono
Tre segnali che funzionano quasi sempre. Il primo: guarda il pistacchio. Se è verde brillante è colorato; quello vero tende al bruno-verdastro, colore poco fotogenico e molto rassicurante. Vale lo stesso per la banana, che se è gialla non è banana.
Il secondo: diffida delle montagne. Il gelato che sborda dalla vaschetta in cupole gonfie è pieno d’aria e di grassi vegetali che lo tengono in forma. Quello artigianale sta basso, a volte perfino coperto, perché teme l’ossidazione.
Il terzo: chiedi cosa non c’è. Un banco che a settembre ha ancora fragola e ai primi di gennaio propone melone sta lavorando con semilavorati. Le gelaterie di questa lista, quando la frutta finisce, tolgono il gusto — ed è esattamente il motivo per cui ci sono.
Milano è una città da gustare, quartiere per quartiere
Dal chiosco del 1937 in Piazza Luigi di Savoia al laboratorio che fa gelato con la corteccia, Milano offre praticamente ogni sfumatura possibile del sottozero. E la cosa migliore è che quasi tutti questi indirizzi sono di quartiere: non devi organizzare una spedizione, basta sapere dove guardare quando ci passi davanti.
Se ti interessa continuare l’esplorazione gastronomica della città, dai un’occhiata anche alle nostre guide alle migliori pasticcerie di Milano, alle caffetterie e specialty coffee e allo street food milanese. E per sapere cosa succede in città ogni giorno — eventi, festival, mercati e mostre — continua a seguire eventimilano.it.
Conosci una gelateria che meriterebbe di stare in questa lista? Segnalacela nei commenti: la guida si aggiorna.

