Uno spazio dedicato alla tecnologia e alle ultime tendenze del digitale, dove i cittadini possono informarsi e formarsi su questi temi, oltre che acquistare i prodotti, dagli smartphone, ai pc, ai tablet.
Apre le sue porte al pubblico da domani a Milano lo Spazio Lenovo, il primo concept store in Europa che la multinazionale cinese ha scelto di inaugurare proprio a due passi dal Duomo.
Nello Spazio Lenovo, in corso Matteotti 8/10, i visitatori possono entrare in contatto con la tecnologia e scoprire come può migliorare la vita delle persone e delle aziende.
Ci sono, infatti, postazioni dedicate a pc, tablet, smartphone Motorola, workstation, visori di realtà aumentata e virtuale, un’area esperienziale dedicata al mondo data center, oltre a soluzioni di smart home/office, accessori e aree per eventi e workshop, briefing e incontri di business, lounge e cafè, uno spazio di coworking e un auditorium con platea.
“Guardando al futuro, il nostro obiettivo è che Spazio Lenovo diventi un punto di incontro dove le persone possono scoprire l’immenso potenziale della tecnologia nel migliorare le nostre vite quotidiane“, ha commentato Gianfranco Lanci, Coo e Corporate President di Lenovo. Dal primo ottobre sarà possibile seguire i primi appuntamenti, completamente gratuiti, sia in presenza su invito sia in modalità digitale degli SmarTalk, incontri dedicati al mondo della tecnologia.
La scelta di Milano
E infatti, Spazio Lenovo nel capoluogo lombardo è un’iniziativa ad oggi unica, una scommessa che il colosso cinese ha voluto finalizzare nonostante fosse stata pensata ben prima dello scoppio della pandemia, e che dunque avrebbe potuto soccombere a ripensamenti e ritardi ben più lunghi di quelli a cui si è andati incontro.
Non a caso, Spazio Lenovo ha aperto “solo” con un semestre di posticipo rispetto al pensiero originale, più che altro per gli stop che la costruzione ha dovuto affrontare, oltre alle procedure burocratiche di rimessa in moto e finalizzazione. Alla cerimonia di inaugurazione, erano presenti anche il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, e Stefano Boeri, architetto e urbanista, fautore del design del progetto.
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