Il Sentiero del Viandante ripercorre una antica rotta commerciale costeggiando tutta la sponda destra del lago di Como. Il cammino parte dal lago, sale verso le pendici dei monti e ritorna al lago. Passeggiando lungo i 45 km avrete l’occasione di scoprire paesaggi naturali, paesini sul lago, borghi di pescatori, casali, uliveti e cave di marmo.
Oggi si chiama Sentiero del Viandante, ma nei secoli è stato Via Ducale, Via Regia oppure Napoleona.
Il Viandante è uno di quegli itinerari che non hanno bisogno di “punti di interesse”, nel senso che il percorso stesso è uno spettacolo che merita di essere assaporato passo dopo passo, soffermandosi sugli scorci che si aprono lungo il sentiero, dove lo sguardo può inseguire il profilo dei monti che scendono verso il lago.
Oppure salire verso l’alto, inseguendo la fuga dei pendii che si fanno sempre più ripidi, sino a dove la roccia prende il posto dei boschi. A fare da “segnavia” in questa fuga di elementi naturali i paesi arroccati sulle rive e le minuscoli frazioni montane.
Poi, proprio quando si potrebbe credere che le sorprese siano finite, alla fine di ogni tappa, ecco che il sentiero lascia il posto a un labirinto di vicoli e stradine strette fra le vecchie case del borgo e i giardini esotici delle ville nobiliari.
Un invito irresistibile a continuare a camminare ed esplorare, fino a calpestare i sassi della riva.
Quando andare
Vista la quota modesta e il clima mitigato dalla presenza del lago, le stagioni migliori per frequentare il Sentiero del Viandante sono sicuramente la primavera e l’autunno, periodi nei quali si può cogliere la bellezza di momenti molto speciali nel ciclo della natura, quando i monti del Lario sono punteggiati dalle variopinte fioriture di erbe e piante.
Anche l’inverno può regalare giornate straordinarie, con l’aria limpida e il tepore del sole che illumina le cime circostanti coperte di neve… opportunità che, per essere colta, necessita di un po’ di fortuna e qualche occhiata alle previsioni.
Camminare d’estate sul Sentiero del Viandante può essere decisamente molto, molto caldo però si possono sfruttare le ore più fresche del mattino (la costiera del lago è rivolta a ovest e molti tratti restano in ombra sin quasi a mezzo giorno) o quelle del tardo pomeriggio e delle lunghe sere di giugno (portare lampada frontale per ogni evenienza!).
Ovviamente sul lago non mancano i punti dove farsi un bagno rinfrescante prima o dopo l’escursione.
Per i veri amatori delle atmosfere lacustri, però, c’èuna quinta stagione in cui percorrere il Viandante. È il periodo che va da fine ottobre fin oltre gli ultimi giorni di novembre, quando la luce è più obliqua e le loro anime romantiche possono saziarsi di brume e malinconie…
Ci sono anche occasioni speciali in cui vale la pena di passare da queste parti. Una di queste è la Festa del Lago e della Montagna, che si svolge a Lecco l’ultima domenica di giugno e culmina con i tradizionali fuochi sul lago.
Come arrivare e come collegare le tappe
I diversi punti di partenza delle tappe del sentiero si raggiungono facilmente in auto percorrendo la Provinciale 72 che costeggia la sponda orientale del Lario. Il mezzo di trasporto più efficiente per connettere le tappe del viandante però è il treno.
La partenza e l’arrivo dei diversi tratti del sentiero, infatti, sono situati nei pressi delle stazioni della linea ferroviaria Lecco-Sondrio-Tirano.
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